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Contrada

Come recita la leggenda, il nome della Contrada trae origine dalla nuova Prevostura fatta costruire al confine col «Buregh di Minén» sul quale si affaccia il l'arco d'ingresso che guarda la Rocca, da Giovan Battista Anguissola, che, giunto a San Secondo, lui di nobile casato, trovò sconveniente che i Prevosti dimorassero nei ristretti locali attigui alla Chiesa della Beata Vergine Annunciata vicino al vecchio cimitero.

Fece costruire un nuovo palazzo sull'angolo tra il borgo lungo e il borgo prevostura, un grande giardino all'italiana recintato da un alto muro proteggeva la tranquillità del prelato. All'interno del palazzo aveva fatto costruire una cappella privata, facendovi trasportare la pietra dell'antico altare della Pieve di San Genesio. Sul muro del giardino fece erigere un'edicola con l'effige affrescata di una madonna a cui si rivolgeva durante le sue passeggiate di preghiera. La strada grande (ora Via Roma) che porta dalla piazza della chiesa alla rocca, attraversa la contrada congiungendo l'antica via romana con il castello dei Rossi.

L'emblema della contrada è proprio l'arco della nuova Prevostura d'oro su fondo bianco e nero, che sono effettivamente i colori rappresentativi.

Il territorio della contrada è situato nella zona sud ovest di San Secondo Parmense e precisamente tra la Rocca dei Rossi e la chiesa Collegiata. La via che collega queste due piazze è via Roma, dove si svolgono principalmente le nostre attività. Altro punto importante del nostro territorio è Piazza Racchetta (la famigerata "piasèta") dove hanno luogo il venerdì dei Mestieri e la Cena Propiziatoria. Le altre vie bianconere sono naturalmente Borgo della Prevostura, Borgo Gaibazzi, Borgo Rovacchia, Via XX Settembre (al "Buregh Long") e via Zardi.